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La festa di San Valentino

2/14/2012 Rosaria Magnisi 0 Comments


La festa di San Valentino, la festa degli innamorati che ricorre il 14 febbraio, è una festa di origini pagane poi riportata dal cattolicesimo al culto di un santo, San Valentino appunto, cui sono legate molte leggende.Vediamo le origini della festa in cui gli innamorati si scambiano biglietti d’auguri, fiori, cioccolatini e regali di vario genere.Valentino da Interamna fu vescovo e martire cristiano considerato patrono degli innamorati. La storia vuole che Valartentò entino nel 200 d. C. circa fosse restato e condotto al cospetto dell’Imperatore Claudio, che gli intimò di sospendere le celebrazioni religiose e abiurare la propria fede. Egli pose un fermo rifiuto e anzi di convertire l’imperatore al cristianesimo. L’imperatore ebbe rispetto di Valentino e lo graziò affidandolo ad una nobile famiglia.Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio, e morì decapitato.Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni dove sorge la basilica in cui sono attualmente custodite.

 Vi è una statua che reca la scritta: “San Valentino patrono dell’amore”.Tale festa oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo e per i cristiani si ispira al messaggio d’amore diffuso dall’opera di San Valentino.

Questa festa, come molte altre ricorrenze cristiane, è stato un tentativo da parte del cristianesimo di inglobare una usanza pagana antica.In particolare si tratta di riportare sotto l’ala della Chiesa i lupercalia, un rito pagano per la fertilità che si svolgeva il 15 febbraio ed era dedicato al Dio Lupercus.Il Dio Lupercus era una divinità che proteggeva le greggi dall’assalto dei lupi e a lui erano dedicati riti purificali e per propiziarsi buoni raccolti con la primavera alle porte.

Vi era poi una usanza ancora più inaccettabile per la chiesa: i nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e un bambino estraeva a caso delle coppie che avrebbero vissuto per un anno in intimità. In altri festeggiamenti che si svolgevano in altri periodi  alla Dea Giunone, regina degli dei e protettrice delle donne e del matrimonio, tutte le donne non sposate scrivevano il loro nome su un pezzo di carta e lo mettevano in un grande vaso. Ogni uomo prendeva un biglietto e durante la festa ballava con la donna che aveva estratto. Un modo per aiutare nuovi e fertili incontri.I padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati" per sostituire il deleterio Lupercus e i festeggiamenti per la Dea Giunone. Così trovarono un candidato ideale per San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. Quindi nel 496 Papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità la festa di San Valentino, festa degli innamorati.                                                                                                                     


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