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Cosa Visitare nella Bellissima Venezia

3/14/2012 Rosaria Magnisi 0 Comments



Museo Peggy Guggenheim
Palazzo Fortuny
Questa zona è particolarmente caratterizzata dalla Fenice, uno dei più antichi teatri dell'opera italiani. La Fenice è stata inaugurata il 16 maggio 1792, dalla famiglia Venier, proprietari del teatro e diventò la scena di molte memorabili prime di opere, compresa, nel 1853, l'insuccesso della prima serata de La Traviata di Verdi. L'importante teatro dell'Opera fu gravemente danneggiata da un incendio nel gennaio del 1996 ed il meticoloso lavoro di restauro - sostenuto in grande parte dalle donazioni provenienti dagli amanti dell'opera in tutto il mondo - si è concluso nel 2003. I veneziani hanno ritrovato di nuovo il loro Gran Teatro La Fenice, con il concerto di inaugurazione diretto da Riccardo Muti il 14 dicembre alla presenza del Presidente Ciampi. A pochi passi dalla Fenice entrerete in Campo S. Stefano, dove un tempo si svolgevano le feste di Carnevale, i balli e le popolari lotte contro il toro. Nel Campo ci sono due chiese (la Chiesa di San Vidal e la Chiesa di S. Stefano) che, sebbene molto differenti l'una dall'altra, sono entrambe interessanti.
Palazzo Grassi
La Chiesa di S. Stefano, costruita dagli Ermiti nel XIII secolo, ospita nella sua sagrestia dipinti del Tintoretto. Qui vicino inoltre scoprirete l'antica Chiesa di Santa Maria Zobenigo, nel Campo Santa Maria del Giglio, costruita intorno all'anno 900. Non dovreste perdere la suggestiva Scala a Spirale del Palazzo Contarini del Bovolo. Il nome del palazzo, costruito nel 1499 da Giovanni Candi, deriva dalla parola veneziana "bovolo", usata per indicare una scala a chiocciola. Anche il Contarini che visse in questo palazzo veniva chiamato con questo nome. In base ad alcune relazioni stilistiche con i capitelli di S. Salvador, la più moderna corrente di studiosi presuppone che non Candi, ma Giorgio Spavento fu l'autore della scala. L'origine di Palazzo Contarini del Bovolo risale al XIV secolo. 
Palazzo Contarini del Bovolo
Palazzo Contarini del Bovolo
La zona inoltre è caratterizzata da Palazzo Grassi, una delle costruzioni più imponenti sul Canal Grande. Progettato ed in parte realizzato, intorno al 1740 da Giorgio Massari, per conto della più ricca famiglia veneziana, i Grassi. Nel 1984 Palazzo Grassidivenne proprietà della Fiat, al fine di restaurarlo radicalmente. Il restauro, cominciato nei primi mesi del 1985, sotto il controllo degli architetti Gae Aulenti ed Antonio Foscari ed è stato completato in poco più di un anno. Oggi il palazzo è coinvolto nella promozione di attività culturali nel settore artistico e scientifico 
Il Museo Fortuny, ospita il museo di Mariano Fortuny ed è sia un esempio di importante arc
hitettura gotica che uno spazio incredibilmente affascinante. Il palazzo è stato trasformato da Mariano Fortuny (importante personalità sulla scena internazionale culturale, artistica e sociale) nel suo atelier di fotografia, di scenografia e di tecnica di scena, studio per la lavorazione tessile, studio di pittura: l'edificio ha mantenuto alcune stanze e strutture, tappezzerie e collezioni fotografiche relative a queste varie funzioni. Passando l'affascinante Ponte dell'Accademia, potrete godere dell'indimenticabile vista del Canal Grande e della laguna 
scoprirete la Chiesa di Santa Maria della Salute, alla punta più orientale della regione di Dorsoduro: la chiesa è stata costruita fra 1630 e 1687, in ringraziamento alla sopravvivenza della città alla piaga della peste del 1630. L'interno della chiesa è sorprendentemente scuro, dato l'esterno esuberante, ma contiene alcune suggestivi dipinti di Tiziano e Tintoretto. Dal Ponte dell'Accademia inoltre potrete ammirare la bellezza dei mosaici di Palazzo Barbarigo, aggiunti nel 1887, situato dietro Campo San Vio. Tramite il Ponte dell'Accademia giungerete davanti alla Galleria dell'Accademia, che è certamente la collezione d'arte veneziana più straordinaria nel mondo 

Vista dal Ponte dell'Accademia
Le opere vanno dal XIV secolo, compresi i dipinti ad olio di Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano e Tintoretto ad superbe opere successive di Veronese e Tiepolo. Non perdete le sale con le vedute di Venezia del XV e XVI secolo di Vittore Carpaccio e del fratello di Giovanni Bellini, Gentile, e osservatele per vedere quanto poco la città è cambiata da allora. Vicino all'Accademia, altre due collezioni importanti: la Collezione Peggy Guggenheim e la Collezione Cini. La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del XX secolo. La collezione è situata nel Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. Aperto in 1951 dal nipote di Solomon R. Guggenheim, ricco industriale americano e collezionista d'arte, il museo presenta la collezione d'arte personale di Peggy Guggenheim relativa al XX secolo, capolavori della collezione di Gianni Mattioli, la Scultura del Giardino di Nasher, così come le esposizioni temporanee 

Canal Grande
Santa Maria Zobenigo
La Collezione Cini, situata nel Palazzo Cini del XVI secolo, residenza del Conte Vittorio Cini, un famoso finanziere ed mecenate delle arti, che creò nel 1951 un fondazione dedicato al figlio Giorgio. Alla sua morte nel 1977, egli lasciò le sue eccezionali collezioni d'arte, parte delle quali sono state donate alla fondazione di Giorgio Cini nel 1984 dalla figlia Yana (Venezia 1924 - Roma 1989), insieme a parte del palazzo che attualmente alloggia la galleria. L'arredamento antico così come gli oggetti d'arte al primo piano nobile, ricreano il carattere originario palazzo ed il gusto personale di questo grande collezionista
Sulla sponda che si affaccia sul canale di Giudecca, infine troverete la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, una piccola chiesa rinascimentale, la cui facciata rievoca in modo interessante quella dei Gesuati, riaperta nel 1995. Costruita fra 1494 e 1524 dall'ordine del Gesuati per sostituire l'oratorio di San Girolamo, la chiesa è stata dedicata al visita che la Vergine fece alla cugina, Elisabetta, madre di Giovanni il Battista. Dopo che l'ordine dei Gesuati venne soppresso nel 1668, i loro successori, i domenicani, costruirono una chiesa più grande e quella della Visitazione diventò una biblioteca pubblica. Essa riaprì come chiesa nel 1825.

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