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Il cigno nero


Non è possibile questo orrore!
Amore giurasti a quella donna!
L'avevi colta ancor piccina.
La  comprasti come tua sposa.
Aveva il tuo cuore tra le mani,
voleva un sogno per volare.
Immergesti nel fiele il suo andare.
Ora spento è il suo canto.
Libera non può tornare.
Era un angelo da curare.
Nella casa teneva il cuore.
Zagara era e sapeva di mare.
Anni di inferno le hai fatto passare.
Solo spine sul suo cammino.
Un cigno nero sei tu,
l'uomo che recise
le sue vene 
e distrusse le sue idee
dando il suo corpo via!
O vile non avrai pace!
Non conoscerai la luce!
Non vedrai giammai il sole
e l'incanto!
Rosaria Magnisi