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Il cigno nero


Non è possibile questo orrore!
Amore giurasti a quella donna!
L'avevi colta ancor piccina.
La  comprasti come tua sposa.
Aveva il tuo cuore tra le mani,
voleva un sogno per volare.
Immergesti nel fiele il suo andare.
Ora spento è il suo canto.
Libera non può tornare.
Era un angelo da curare.
Nella casa teneva il cuore.
Zagara era e sapeva di mare.
Anni di inferno le hai fatto passare.
Solo spine sul suo cammino.
Un cigno nero sei tu,
l'uomo che recise
le sue vene 
e distrusse le sue idee
dando il suo corpo via!
O vile non avrai pace!
Non conoscerai la luce!
Non vedrai giammai il sole
e l'incanto!
Rosaria Magnisi

Angelo

Vorrei parlare con te..
quando la notte prende me 
vorrei accarezzare le tue ali 
e sentirmi diversa. 
Ti chiamo e non ti vedo..
ti sogno e rincorro i miei attimi 
e la luce dipinge un calore. 
Forse è la tua forza 
che arma il mio cuore 
verso mete incontrollabili 
da ogni divieto?! 
Non sento il peso,  
non odo rumore,
 piano mi cancello 
e il richiamo infinito 
di pagine chiuse 
dipinge il tuo dono. 
La mia mano rapisci 
e lasci cadere le orme sepolte..
il buio infinito rischiara la vita.. 
sei tu il miracolo del mio divenire!
Rosaria Magnisi