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Toscana on horseback: www.toscanaonhorseback.com


Alla scoperta della Toscana a Cavallo

Scoprire la Toscana a cavallo significa vivere un sogno nel quale la vacanza assume un valore straordinario e inedito. Quello del rapporto con la natura, lontano dal rumore dei motori e vicino a quello dell’ambiente e delle sue sorprendenti peculiarità. Paesaggi scenografici vi attendono in alcuni dei luoghi più belli della regione, itinerari esclusivi del turismo equestre da percorrere lungo le Ippovie della Toscana, che si snodano lungo percorsi di rara bellezza, seguendo i ritmi lenti delle passeggiate a cavallo in escursioni che toccheranno i luoghi dell’arte, delle eccellenze della campagna e della montagna toscana e le spiagge delle coste.
Se siete appassionati di turismo equestre, o semplicemente amate i cavalli e la natura, allora forse avete già sentito parlare delle ippovie. Non solo Toscana ma anche  in altre località del Bel Paese, sono stati realizzati degli itinerari percorribili a cavallo (ma anche a piedi o in mountain bike), denominati ippovie.


Le ippovie sono circuiti che passano attraverso parchi, ville, campagne e colline studiati e realizzati perché siano percorribili soltanto da mezzi non inquinanti, come possono essere il cavallo o la bicicletta, senza il minimo impatto ambientale. Sono stati concepiti per tutti coloro che amano trascorrere le proprie vacanze a contatto con la natura e che, allo stesso tempo, vogliono scoprire e conoscere luoghi meravigliosi e carichi di tradizioni e cultura. Un’escursione a cavallo attraverso questi itinerari unici e pressoché incontaminati vi permetterà di godere e assaporare lentamente gli odori, i colori e i suoni della natura, seguendone il ritmo e il battito, lontani dalla frenesia che caratterizza il nostro vivere quotidiano.

In Toscana per il momento sono state realizzate e ufficialmente riconosciute cinque ippovie che corrispondono ad altrettanti itinerari di suggestiva bellezza, che attraversano in lungo e in largo la nostra regione, intersecandosi con alcuni dei luoghi di maggior interesse dal punto di vista storico, artistico e culturale, tra cui la via Francigena (percorso che conduceva, sin da tempi antichissimi, i pellegrini cristiani a Roma).
Ben due di questi percorsi saranno calorosamente accolti da tutti gli appassionati di montagna: il primo, denominato Ippovia dell’Amiata, attraversa, appunto, il Monte Amiata, e l’altro, l’Ippovia di san Jacopo, le cime dell’Appennino Pistoiese, dove potreste persino incontrare qualche esemplare di lupo che da poco ha cominciato a ripopolare questi boschi.
A parer mio questa è una delle ippovie più interessanti e variegate, che attraversa sentieri naturalistici e percorsi incontaminati dalla vasta ricchezza faunistica e floreale, ma non solo. Storia, arte, cultura e scienza vi accompagneranno lungo il vostro viaggio, alla scoperta della città natale di Leonardo da Vinci, delle dimore estive di campagna di una delle famiglie più potenti e importanti della Toscana di tutti i tempi, i Medici (come la villa ad Artimino), e di quei luoghi dove sarà il vostro palato ad avventurarsi alla scoperta di sapori dal gusto inebriante, come quello dei vini DOC di Carmignano.
Ma, se la montagna non fa la caso vostro e siete amanti del mare, eccovi la Via dei Cavalleggeri che, attraversando la Maremma toscana e i suoi parchi regionali ( il Parco di san Rossore, il Parco della Maremma e il Parco delle Alpi Apuane), costituisce la via di collegamento tra tutte le torri di avvistamento della costa toscana, che un tempo costituivano gli avamposti militari per la difesa delle città di Pisa, Livorno e Grosseto.
Chi preferisce, invece, un itinerario più culturale che naturalistico, può, per così dire, accontentarsi dell’Ippovia delle Foreste Sacre e dell’Ippovia delle terre di Siena. Se quest’ultima vi condurrà in un viaggio attraverso una delle città più belle e suggestive di tutta Italia, passando per quelle terre dal color ocra unico ed inconfondibile, l’Ippovia delle Foreste Sacre vi accompagnerà alla scoperta del Casentino e delle terre di Arezzo. Pievi romaniche, monasteri, abbazie e castelli vi sembreranno luoghi senza tempo dove passato, presente e futuro si fondono e si confondono, creando un’atmosfera quasi surreale, sospesa in una dimensione a noi sconosciuta.
E se anche voi, come gli antichi viandanti e pellegrini della via Francigena, stanchi del lungo cammino, sentite il bisogno di un piacevole ristoro, provate a chiedere dei Cavalieri del Tau…Forse qualcuno si ricorda ancora di loro! Cosa aspettate..!!!! Partite alla scoperta della Toscana a cavallo...!!!

Alla Scoperta della Toscana in Bicicletta


Pedalando tra le bellezze della costa toscana
" Itinerari in bicicletta dal mare alla campagna "


La Costa di Toscana racchiude tutto quello che la fantasia può immaginare: spiagge isolate e selvagge, anfratti rocciosi, eleganti località balneari, parchi e aree protette, colline, montagne, città d’arte e borghi medievali, grotte naturali e siti archeologici. La bicicletta, con il suo ritmo lento e silenzioso, è il mezzo ideale per immergersi nella natura e nella storia di questa terra, per assaporarne i gusti e osservarne le sfumature dei colori. Il territorio di Massa-Carrara ha una duplice anima, in parte rivolta al mare e in parte alla terra. Le vette aguzze delle Apuane regalano un panorama su tutto l’arco di costa compreso fra la Versilia lucchese e il golfo della Spezia. Le enormi pareti bianche delle cave di marmo rivelano l’attività erosiva dell’acqua che ha scavato nel corso dei millenni profonde grotte. La Lunigiana, terra di confine, mostra i suoi numerosi castelli medievali, fra cui il Castello Malaspina di Fosdinovo, che dai suoi 550 m di altitudine consente di spingere lo sguardo fino alla costa. Itinerari naturalistici si sviluppano all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, fra ambienti rocciosi ed estese praterie, come i Prati di Logarghena. 
La Versilia non è solo bellissime spiagge, famosi stabilimenti balneari e locali notturni alla moda. È molto di più. Piste ciclabili collegano le mete turistiche più note offrendo a tutti, anche alle famiglie con bambini, una piacevole alternativa a una giornata di mare. Da Viareggio, percorrendo la pista ciclabile e i viali del Parco di Migliarino, si può raggiungere Torre del Lago dove Giacomo Puccini fece costruire la sua dimora, oggi trasformata in museo, e dove compose alcune delle sue melodie più celebri come “Manon Lescaut”, “La Bohème”, “Madama Butterfly” e “La fanciulla del West”. 
-Pisa- Gli itinerari proposti si snodano su tutto il territorio, dal mare fino alla cima del Monte Serra, attraversando riserve naturali, antichi insediamenti etruschi, rocche medievali e ambienti quasi irreali come per esempio il paesaggio di Larderello, caratterizzato da colonne di vapori bianchi. Nel silenzio delle colline pisane, nella valle del Cecina, tra pievi, resti di fortificazioni ed edifici rurali si trovano numerosi borghi medievali, tra cui Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo. Nell’entroterra, a circa 500 m s.l.m. sorge Volterra che divenne a partire dal IV secolo a.C. una delle più importanti città etrusche. La Sassa, un piccolo borgo medievale arroccato sulle propaggini di Poggio al Pruno, ai cui piedi inizia a salire il famoso Viale dei Cipressi, immortalato dal Carducci in Davanti San Guido, che conduce alla livornese Bolgheri, dove il poeta visse dal 1838 al 1848. 
Su oltre il 20% del territorio della Costa degli Etruschi si estendono parchi, oasi naturalistiche e rifugi faunistici. Lungo gli oltre 90 km di costa si incontrano località balneari immerse nel verde delle pinete, spiagge bagnate da un mare limpido e luoghi che hanno fatto la storia. Le strade dell’entroterra, che spesso si addentrano nella confinante provincia di Pisa, sono costeggiate da oliveti e vigneti, da cui si ottengono la D.O.C. Bolgheri e vini eccelsi tra cui i cosiddetti “Supertuscan” come per esempio il Sassicaia e l’Ornellaia.
L’Elba è la più grande delle sette isole dell’arcipelago ed è anche la terza isola italiana dopo la Sicilia e alla Sardegna. I sentieri che la attraversano da un versante all’altro permettono di conoscerla profondamente, e di apprezzarne non solo la bellezza e la varietà del paesaggio, che in pochi chilometri racchiude mare, colline e montagne, ma anche l’importante, antica e prestigiosa storia. Anche le altre isole dell’arcipelago sono dei paradisi naturali. Proprio al fine di preservare il delicato equilibrio biologico, l’accesso a Pianosa e Montecristo è regolamentato. Pianosa è l’unica isola dell’arcipelago completamente pianeggiante (il punto più alto raggiunge infatti solo 29 m s.l.m.); Montecristo è forse la più protetta di tutto il Mediterraneo, dichiarata Riserva naturale biogenetica dal Consiglio d’Europa. Capraia è accessibile al turista, ma conserva comunque zone pressoché incontaminate ed è molto amata dai sub per i magnifici fondali dove si trovano bellissime gorgonie rosse e una ricca fauna marina. 
 Il territorio della Maremma offre dolci pendenze collinari, fitti boschi, aree protette, tra cui il Parco Regionale della Maremma, e siti archeologici. Pitigliano, Sovana, Sorano e l’intera area archeologica del tufo conservano testimonianze di fiorenti culture passate: monumentali necropoli, fortezze medievali e camminamenti sotterranei. Non lontano sgorgano le acque sulfuree delle Terme di Saturnia, un’oasi di tranquillità in cui rilassarsi e recuperare le energie. Le acque limpide del mare accarezzano una lunghissima e variegata costa, fatta di piccole insenature di sabbia e di anfratti rocciosi, di spiagge selvagge e di località balneari più frequentate, di isole da sogno come Giglio e Giannutri.